Per molti Collodi coincide con il Parco di Pinocchio, a cui dedichiamo una pagina specifica. Ma questa frazione di Pescia ha molto altro da offrire: un borgo antico che sale ripido sulla collina e, ai suoi piedi, uno dei giardini storici più scenografici della Toscana. Qui vi raccontiamo come dedicarvi una mezza giornata, con o senza bambini.
Il borgo: case arrampicate sul pendio
Documentata dal XII secolo, Collodi nacque come insediamento difensivo sul colle. Il borgo è fatto di case piccole e addossate che si inerpicano sul pendio, collegate da strette vie lastricate in pietra e da scalinate: salendo si incontrano i resti delle antiche fortificazioni e la chiesa di San Bartolomeo. Nel corso della storia il paese fu legato alle vicende della famiglia Garzoni; entrò a far parte del comune di Pescia solo nel 1884, quando fu staccato da Villa Basilica.
La salita è breve ma decisa: scarpe comode e un po' di calma sono sufficienti. Dall'alto, lo sguardo corre sui tetti e sulla pianura della Valdinievole.
Il nome di Collodi e Carlo Lorenzini
Il legame con Pinocchio passa da qui. Carlo Lorenzini, lo scrittore fiorentino autore delle Avventure di Pinocchio, aveva la madre originaria di Collodi e trascorse qui parte dell'infanzia: da questo paese prese lo pseudonimo con cui è conosciuto in tutto il mondo, Carlo Collodi.
Lo Storico Giardino Garzoni
Ai piedi del borgo si apre lo Storico Giardino Garzoni, che il Ministero della Cultura descrive come una felice sintesi fra la geometria del Rinascimento e la spettacolarità del nascente Barocco. Il giardino si sviluppa lungo un asse centrale che sale sul pendio con terrazzamenti, scalinate, statue, fontane e giochi d'acqua, fino alla villa che lo domina dall'alto.
La famiglia Garzoni acquisì la fortezza di Collodi nel Trecento; nel Seicento il palazzo prese forma e il giardino fu ampliato e sistemato a terrazze all'italiana. Nel Settecento seguirono ulteriori interventi, tra cui l'impianto idraulico che alimenta le fontane. Camminando tra i vialetti noterete le siepi di bosso potate in disegni geometrici, il labirinto e il teatro di verzura, un piccolo teatro all'aperto interamente modellato nella vegetazione.
La villa, detta anche “delle cento finestre”, è uno degli esempi dell'architettura toscana del Settecento. Secondo le informazioni del Ministero della Cultura, al momento non è visitabile all'interno per lavori di restauro: il giardino resta comunque il vero protagonista della visita.
La Casa delle Farfalle
Dal 2007, all'interno del giardino, si può visitare anche la Collodi Butterfly House, una delle prime case delle farfalle nate in Italia. È una grande serra in vetro con un giardino tropicale in cui volano farfalle provenienti da diverse parti del mondo, in ambienti che ricreano habitat esotici; accanto si trova uno spazio didattico dedicato agli insetti. Con i bambini è spesso la parte più attesa della giornata: in serra muovetevi con calma e senza toccare le farfalle.
Come organizzare la visita
Collodi è una frazione del comune di Pescia, quindi si raggiunge in poco tempo in auto. Il giardino è su più livelli, con numerose scale: considerate con attenzione le esigenze di chi viaggia con passeggini o ha difficoltà a camminare, e informatevi in anticipo sui percorsi accessibili. Per il giardino e la serra calcolate almeno un paio d'ore; se aggiungete il borgo e magari il Parco di Pinocchio, la gita diventa facilmente di una giornata intera.
Il periodo più bello per il giardino va dalla primavera all'inizio dell'autunno, quando fioriture e verde sono al massimo. Nelle giornate estive più calde preferite il mattino. Per altre idee a misura di famiglia leggete il nostro articolo sulla Toscana con i bambini, e scoprite il resto del territorio nella pagina dei dintorni.
Una base comoda per Collodi
Casa Nonno Dino è una casa vacanze a Pescia per 4 ospiti (5° su richiesta), bambini ammessi, con ampio giardino, area barbecue e parcheggio privato gratuito.