In Toscana, quando si dice palio, il pensiero corre ai cavalli. A Pescia no: qui la sfida tra i rioni si combatte con l'arco. Il Palio dei Rioni è la festa in cui la città si riconosce, e se il vostro soggiorno in Valdinievole cade a fine estate vale la pena organizzarsi per viverlo. Casa Nonno Dino si trova proprio a Pescia, quindi potete godervi la giornata senza pensieri di strada.
Quando si svolge
Il Palio si disputa la prima domenica di settembre. Non è però una festa di un solo giorno: già nella settimana precedente la città si anima con il mercato medievale e le cene propiziatorie dei rioni, tra esibizioni di musici e sbandieratori. È il periodo in cui le strade si riempiono dei colori dei rioni e l'attesa cresce di sera in sera.
In origine la festa era legata a Santa Dorotea, celebrata a febbraio; la data è stata poi spostata a settembre, un periodo più adatto per il clima e per chi arriva da fuori.
I quattro rioni
La città è divisa in quattro rioni, riuniti nella Lega dei Rioni, ognuno con il proprio stemma:
- Ferraia: giglio d'oro in campo rosso;
- San Francesco: leone fulvo in campo azzurro;
- San Michele: drago verde in campo giallo;
- Santa Maria: chiave d'argento in campo rosso.
Nei giorni del Palio questi simboli compaiono ovunque: bandiere alle finestre, drappi, fazzoletti al collo dei rionali. Riconoscerli aiuta a leggere la festa e a capire per chi fa il tifo il vicino di posto.
Il corteo storico
La domenica del Palio si apre con il corteo storico: centinaia di figuranti in abiti ispirati al Trecento e al Quattrocento sfilano per le vie di Pescia. Tra dame, armati, tamburini e sbandieratori, il momento più atteso è il passaggio del Cencio, il drappo dipinto destinato al rione vincitore, portato su un carro trainato da un cavallo e scortato dagli alabardieri.
Prima della gara, in piazza si esibiscono tamburini, sbandieratori, danzatrici e duellanti: uno spettacolo che conviene seguire trovando per tempo un buon punto di osservazione.
La sfida con l'arco
La competizione si svolge in Piazza Mazzini, la lunga piazza principale del centro storico. Ogni rione schiera i propri arcieri, che tirano con l'arco lungo di tradizione medievale, il long bow. La gara è articolata in più tornate, con bersagli che diventano via via più piccoli: la tensione sale a ogni freccia, fino all'ultimo tiro decisivo.
Un po' di storia
Le radici del Palio affondano nel Medioevo. Secondo la ricostruzione del Comune di Pescia, dopo il passaggio della città sotto Firenze nel 1339 venne eletta patrona Santa Dorotea, e in suo onore si corse per quasi due secoli il Palio dei Berberi, una corsa di cavalli. Più tardi fu la volta della Giostra del Saracino, finché la tradizione si interruppe.
La festa è rinata nel 1978, quando un comitato cittadino decise di far rivivere il passato della città sostituendo i cavalli con gli arcieri. Da allora il Palio è diventato l'appuntamento che tiene insieme generazioni di pesciatini, con i rioni impegnati tutto l'anno tra preparazione della gara, costumi e vita associativa.
Come viverlo al meglio
Settembre è un buon mese per esplorare la Valdinievole: potete dedicare la mattina a una passeggiata tra i luoghi di cosa vedere a Pescia e tenervi il pomeriggio per la gara. Chi si ferma qualche giorno in più può abbinare anche la Luminara di Santa Croce a Lucca, la sera del 13 settembre, a circa 20 minuti dalla casa. Per altre idee sul periodo, leggete quando venire in Valdinievole.
Date, orari e programma possono cambiare: prima di organizzarvi consultate sempre i canali ufficiali del Comune di Pescia, della Lega dei Rioni e della Pro Loco di Pescia.
Il Palio a due passi da casa
Casa Nonno Dino è a Pescia: un appartamento di 100 mq al piano terra con ampio giardino e parcheggio privato gratuito, ideale per 4 ospiti.