Un carro allegorico di cartapesta con un grande clown sfila sui viali a mare durante il Carnevale di Viareggio
Un carro allegorico al Carnevale di Viareggio — foto: Visit Tuscany · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons · fonte

D'inverno la costa della Versilia cambia volto: gli stabilimenti sono chiusi, ma sul lungomare di Viareggio sfilano figure alte come palazzi, con volti caricaturali che muovono occhi e bocche tra coriandoli e musica. È il Carnevale di Viareggio, una tradizione che dura da oltre un secolo e mezzo. Da Casa Nonno Dino la costa si raggiunge in circa 40 minuti di auto: una gita perfetta per una giornata di fine inverno.

Come è nato

La storia comincia nel 1873, quando il martedì grasso alcuni cittadini benestanti sfilarono con carrozze addobbate lungo la via Regia. Secondo la tradizione, quella prima sfilata fu anche un modo per protestare contro le tasse troppo alte: un segno dello spirito satirico che il Carnevale conserva ancora oggi.

Una svolta arrivò nel 1925, con due novità: l'uso della cartapesta, un impasto di carta, acqua, colla e gesso che permette di costruire strutture enormi ma leggere, e il trasferimento delle sfilate sui viali a mare, che da allora sono il palcoscenico naturale della festa.

I corsi mascherati sui viali a mare

Il cuore del Carnevale sono i corsi mascherati, le grandi sfilate che si tengono in più giornate, di solito la domenica e il martedì grasso, nel periodo che va indicativamente da fine gennaio a inizio marzo, a seconda del calendario. I carri percorrono il circuito dei viali lungo il mare, circondati da gruppi mascherati e da un pubblico che arriva da tutta Italia.

In gara ci sono diverse categorie:

  • i carri di prima categoria, i più grandi e complessi, con decine di figuranti a bordo e figure animate;
  • i carri di seconda categoria, più piccoli ma altrettanto curati;
  • le mascherate di gruppo e le maschere isolate, che sfilano a piedi.

I temi spaziano dalla satira politica e di costume alle grandi questioni del presente, fino a soggetti fiabeschi e poetici. Ogni carro è il risultato di mesi di lavoro di maestri carristi, scultori, pittori e tecnici.

Un consiglio: nei giorni dei corsi Viareggio è molto frequentata. Partite per tempo, vestitevi a strati perché sul mare d'inverno il vento si fa sentire, e verificate in anticipo programma, biglietti e accessi sui canali ufficiali.

Burlamacco, la maschera della città

Il simbolo del Carnevale è Burlamacco, creato nel 1930 dal pittore e grafico futurista Uberto Bonetti. Comparve per la prima volta nel manifesto del 1931 accanto a Ondina, una bagnante che richiamava la stagione estiva. Lo riconoscerete subito: tuta a scacchi bianchi e rossi, gorgiera, pompon bianco, cappello rosso e lungo mantello nero. Lo troverete ovunque in città, dai manifesti ai souvenir.

Anche la musica ha la sua storia: il brano simbolo della festa è Coppa di Champagne, composto da Icilio Sadun nel 1921.

La Cittadella del Carnevale

I carri nascono alla Cittadella del Carnevale, inaugurata nel 2001: un grande complesso con sedici hangar disposti attorno a una piazza ellittica intitolata proprio a Burlamacco. Qui lavorano i carristi durante l'anno e qui si trovano anche spazi museali dedicati alla storia e all'arte della cartapesta. È una tappa interessante per capire che cosa c'è dietro lo spettacolo delle sfilate; per aperture e visite fate riferimento ai canali ufficiali.

Non solo sfilate

Accanto ai corsi, il Carnevale vive nelle feste rionali, nate negli anni Settanta, quando i quartieri della città organizzano serate in maschera, musica e cibo di strada. È il lato più popolare e spontaneo della festa, quello in cui si respira l'orgoglio viareggino per la propria tradizione.

Organizzare la giornata

Per una giornata di Carnevale conviene partire dalla Valdinievole nella tarda mattinata, fare due passi sul lungomare prima dell'inizio del corso e restare fino alla chiusura. I bambini di solito si divertono moltissimo tra coriandoli e maschere: se viaggiate in famiglia trovate altre idee in Toscana con i bambini. Per scoprire la città anche fuori dal periodo di Carnevale, leggete la nostra pagina su Viareggio; per altri spunti sulla stagione fredda c'è la guida all'autunno e inverno in Valdinievole.

Le date dei corsi mascherati cambiano ogni anno, perché seguono il calendario del Carnevale. Per calendario, biglietti e programma consultate sempre i canali ufficiali della Fondazione Carnevale di Viareggio.

Dal Carnevale a un rientro tranquillo

Da Casa Nonno Dino, a Pescia, Viareggio è a circa 40 minuti in auto. L'appartamento ha parcheggio privato gratuito ed è ideale per 4 ospiti.